VIP Tours Roma

Colle Palatino

Il termine palazzo deriva proprio da Palatium, l’abitazione degli imperatori romani al tempo della grande Roma. Le rovine dei palazzi di Tiberio e di Domiziano sono ancora visibili oggi sul colle Palatino, così come il tempio di Apollo, fatto costruire qui da Augusto, proprio di fianco alla sua casa. L’intera area che circonda il colle Palatino era una volta il punto di riferimento per l’elite romana e tutti gli uomini più facoltosi e influenti dell’epoca vissero nei pressi del colle Palatino. Il colle Palatino è il colle più centrale dei Sette Colli di Roma e una delle parti più antiche della città. Scavi recenti hanno addirittura dimostrato che l’area è stata abitata sin dal 1000 avanti Cristo. La sommità del colle Palatino, che sovrasta il Foro, è costituita dagli imperdibili Giardini Farnese, costruiti dall’architetto rinascimentale Vignola. I Giardini Farnese furono creati per un illustre membro di una delle più grandi famiglie papali romane, il Cardinale Alessandro Farnese. Il colle Palatino, assieme al Foro Romano sottostante, è ora un enorme museo a cielo aperto ed è ideale per un’escursione da fare assieme alla visita del Colosseo. Entrambi questi siti sono monumenti importanti dell’antica città di Roma e devono essere assolutamente visitati per apprezzare l’incredibile magnificenza di queste opere architettoniche.



Colosseo

Il Colosseo fu originariamente chiamato Anfiteatro Flavio, dal nome di famiglia degli imperatori Vespasiano e Tito. Ci vollero all’incirca dieci anni per costruirlo, a cavallo dei regni di questi due grandi imperatori. Il Colosseo presenta la forma di un’ellisse ed è situato nel centro della città, vicino al colle Palatino. Il Colosseo è più grande anfiteatro mai costruito nell’Impero Romano e uno dei più grandi esempi di architettura e ingegneria romana in tutta la città Eterna. Il Colosseo era usato per i combattimenti dei gladiatori di fronte a più di 50 mila spettatori ed è stato calcolato che circa 500 mila persone e più di un milione di animali morirono durante i giochi nel Colosseo. Anche altri spettacoli pubblici, come le rappresentazioni teatrali basate sulla mitologia classica, le riproduzioni delle battaglie, la caccia e le esecuzioni capitali avevano luogo in questo magnifico edificio. L’utilizzo del Colosseo come luogo di intrattenimento venne terminato nel medioevo ma il Colosseo venne usato più tardi come abitazione, quartier generale di un ordine religioso, fortezza e chiesa cristiana. Il Colosseo ora è in parte rovinato a causa di terremoti e saccheggi, ma è senza ombra di dubbio il simbolo della Roma imperiale. Il Colosseo è anche una delle attrazioni più popolari per i turisti, e simbolo della città e di tutta la nazione. La sua immagine appare anche sulla versione italiana della moneta da cinque centesimi di Euro. Oggi, il Colosseo mantiene ancora i suoi forti legami con la Chiesa Cattolica. Infatti, Papa Benedetto XVI, ogni anno di Venerdì Santo, guida la processione della Via Crucis che termina proprio al Colosseo.


Foro Romano

Il Foro romano, cuore dell’antica Roma così come di tutto l’Impero, era il centro economico, politico e spirituale della città Eterna, sede della Regia, la residenza degli antichi re, dell’antico Comizio, dove il Senato e la Repubblica ebbero origine, così come è la sede di numerosi tempi dedicati alle divinità, come Venere e Saturno, e agli imperatori, fra i quali Cesare, Vespasiano e Tito. Il Foro Romano era considerato così importante dagli Imperatori romani per la vita sociale della città che molti altri vennero costruiti in tutte le città dell’Impero in suo onore. Il Foro Romano si trova fra il colle Palatino e il colle Capitolino ed inizia vicino al Colosseo per finire a Piazza Venezia. Il Foro Romano è il luogo perfetto per una visita perché è enorme e ricco di monumenti ma necessita di una guida che li possa spiegare facilmente, perché a causa del passare del tempo, molti appaiono difficilmente identificabili. Uno dei monumenti meglio conservati è l’Arco di Settimio Severo, dedicato allo stesso Settimio e ai figli Geta e Caracalla. Altre interessanti attrazioni da esplorare sono i Rostra, piattaforme usata per i discorsi pubblici come quando, per esempio,Marc’Antonio pronunciò il famoso discorso dopo l’assassinio di Giulio Cesare.


Catacombe di San Sebastiano

Le Catacombe di Roma nacquero come luogo di sepoltura per i Cristiani che volevano preservare il loro corpo in attesa della resurrezione. Secondo le leggi dell’antica Roma, era proibito essere sepolti all’interno delle mura della città. Molti Romani non avevano terreno sufficiente per essere sepolti vicino alle loro proprietà così alcuni ricchi Romani permisero ai cittadini meno abbienti di essere sepolti nelle loro proprietà, che presero il nome di Catacombe. Le Catacombe vennero costruite massimizzando lo spazio disponibile e così vennero costruiti tunnel in profondità che permettessero a un numero elevato di Cristiani di essere sepolti nella stessa Catacomba. Sono presenti nelle Catacombe numerosi esempi dei primi simboli cristiani, come il pesce, il cui nome in greco è composto dalle iniziali della frase “Gesù Cristo, figlio di Dio, Salvatore.” Molte Catacombe hanno la stessa struttura ma uno dei migliori esempi è quella di San Sebastiano, situata sulla Via Appia.Questa presenta tutte le caratteristiche delle Catacombe e soprattutto è fronteggiata dalla magnifica facciata della Chiesa di San Sebastiano fuori le Mura. Altre importanti Catacombe a Roma sono le catacombe di S. Callisto, Santa Domitilla e Santa Agnese. Le più complete catacombe sono quelle di Santa Agnese sulla via Nomentana, visto che sono adiacenti allo spettacolare Mausoleo di Santa Costanza, figlia dell’Imperatore Costantino.


Il Mausoleo di Cecilia Metella

Situato sulla Via Appia, il Mausoleo di Cecilia Metella è uno dei monumenti funerari meglio conosciuti meglio conservatidell’intera via Appia. Cecilia Metella era la moglie di Marco Crasso, e la sua tomba rappresenta la parte iniziale del Mausoleo. Crasso era il figlio di Marco Licino Crasso, uno dei membri del primo Triumvirato assieme a Cesare e a Pompeo. Il legame con Cecilia Metella è documentato da un’iscrizione su una lapide di marmo posta nella parte alta del Mausoleo, nella quale si legge: “Caeciliae Q. Cretici F(iliae) Maetellae Crassi". Nel Medio Evo il monumento fu trasformato in fortezza. La proprietà del Mausoleo di Cecilia Metella venne contesa da numerose famiglie a causa della posizione strategica dell’edificio. Il risultato di questa contesa fu la distruzione del monumento nel 14° secolo, ma il Mausoleo di Cecilia Metella venne ristrutturato da nel 1850-53, ed è una tappa irrinunciabile quando si percorre la Via Appia.


Cappella Sistina

La Cappella Sistina è una parte dei Musei Vaticani. Passando attraverso le altre 53 collezioni che la precedono, si può apprezzare appieno il momento in cui si entra nella Cappella Sistina, l’esempio più alto dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Il pezzo più apprezzato è, senza dubbio, il capolavoro di Michelangelo, che fu commissionato da Papa Giulio II e che venne concluso dopo 4 anni di lavoro, nel 1512. Si può dire che sia l’esempio più limpido della tradizione artistica rinascimentale e include l’immagine della Mano di Dio che dona la vita ad Adamo. Inoltre, Michelangelo produsse il controverso Giudizio Universale che 25 anni dopo la sua realizzazione, fu censurato dal Carafa e da Monsignor Sernini . Gli organi genitali nell’affresco, giudicati osceni e immorali da alcuni membri della corte papale, vennero successivamente coperti dall’artista Daniele da Volterra che si guadagnò così il soprannome di “Il Braghettone”. Alcuni degli altri artisti che hanno dipinto affreschi all’interno della Cappella Sistina sono il Perugino, Domenico Ghirlandaio e Sandro Botticelli. La Cappella Sistina è conosciuta non solo per i suoi incredibile affreschi all’interno dell’edificio, ma anche per la sua tipica facciata medioevale e rinascimentale, scarna e priva di dettagli e particolari. La vicinanza a Piazza S. Pietro e le sue connessioni con i Musei Vaticani fanno della Cappella Sistina un’attrazione imperdibile per tutti i turisti della Città del Vaticano.


La colonna Trajana

La Colonna Traiana è situata nel Foro di Traiano, a nord del Foro Romano. La Colonna Traiana fu eretta in onore dell’imperatore Traiano dall’architetto Apollodoro di Damasco per volere del Senato Romano. La struttura è alta circa 30 metri e il fatto che sia composta da venti blocchi di marmo di Carrara, dal peso di 40 tonnellate ciascuno, da l’idea della magnificenza e dell’importanza di questa Colonna. Dalla sommità della Colonna Traiana, accessibile mediante una scala a chiocciola con 185 gradini all’interno della Colonna stessa, si può gustare la vista mozzafiato dell’intera città di Roma. Diverse statue si sono alternate sulla sommità della Colonna Traiana da quando è stata costruita. Le monete dell’antichità riportano l’immagine di un uccello, probabilmente un’aquila, sulla sommità della Colonna sostituita successivamente dalla statua di Traiano. Questa statua scomparve durante il Medio Evo e dal 1578 è stata rimpiazzata da una statua di bronzo di S. Pietro, donata da Papa Sisto V. La Colonna di Traiano è famosa per le decorazioni a spirale che commemorano le vittorie di Traiano durante le Guerre Daciche. La Colonna Traiana fu completata nel 113 d.C., prima della morte di Traiano nel 117 d.C., ed ha ispirato numerose colonne celebrative in tutto il mondo nelle epoche passate come in quelle più moderne, per esempio il Monument di Londra e la Colonna della Presa della Bastiglia a Parigi.


Piazza del Popolo

Una volta raggiunta la fine di via del Babuino, l’attenzione è catturata dall’impressionante Piazza del Popolo. Nell’800, durante il periodo neoclassico, Giuseppe Valadier trasformò Piazza del Popolo in una delle più grandi piazze neoclassiche del mondo. Al centro della piazza si può ammirare uno dei molti obelischi della città che collegano Piazza del Popolo con Piazza di Spagna e con la Città del Vaticano, costruiti per guidare correttamente i pellegrini che giungevano a Roma dalla Via Appia.

L’obelisco Flaminio, che proviene da Heliopolis in Egitto e che è stato costruito da Ramesse II, è uno dei più famosi segni distintivi di questa piazza. E’ alto 24 metri ed è stato innalzato nella Piazza del Popolo da Domenico Fontana per volere di Papa Sisto V nel 1589. Piazza del Popolo è anche conosciuta per l’antica Porta Flaminia ma soprattutto per la chiesa di Santa Maria del Popolo. In questa importante chiesa romana, si possono apprezzare sia opere di Caravaggio, conosciuto anche come Michelangelo Merisi, così come un progetto architettonico di Raffaello. Nella Piazza del Popolo si ha anche l’impareggiabile possibilità di degustare un caffè al Caffè Rosati, famoso punto di ritrovo della Dolce Vita romana negli anni ’60-‘80. Di fronte a Piazza del Popolo si apre Via del Corso, che oggi è una delle più importanti “shopping street” in Roma dove si possono trovare negozi come la Rinascente, l’official store della Ferrari e dell’AC Roma e Galleria Colonna con la libreria Feltrinelli.


Via Veneto

Via Veneto, facilmente raggiungibile da Villa Borghese e dalla Galleria Borghese, è la strada rinomata de La Dolce Vita. L’area attorno a Via Veneto ha la reputazione di essere una delle zone più esclusive di Roma con negozi di abbigliamento uomo come Brioni e la prestigiosa bottega di scarpe Gatto, che produce scarpe artigianali per i Presidenti americani e non solo. In via Veneto sorgono anche importanti hotel come l’Excelsior, il Regina Baglioni e l’Eden Hotel così come l’Ambasciata americana. In Via Veneto si può percepire l’atmosfera de La Dolce Vita grazie alla passerella di star come Sophia Loren, Liz Taylor, George Clooney, Brad Pitt e specialmente Federico Fellini che negli anni hanno trascorso il loro soggiorno romano al Cafè de Paris, picchiandosi con i paparazzi per sfuggire ai gossip. Fra i più famosi paparazzi che hanno fotografato le star in questa parte di Roma ci sono sicuramente Tazio Secchiaroli e Marcello Geppetti che hanno trasformato Roma alla fine degli anni ’50 nella “Hollywood sul Tevere”.


Villa Borghese

Villa Borghese è la risposta chic di Roma a Regent’s Park di Londra o al Jarden de Luxemburg in Parigi, e molto spesso si ha la possibilità di vedere qualche Vip come i membri della famiglia Agnelli (i proprietari della Fiat) che di solito frequentano la villa e il giardino di primo mattino. Villa Borghese è uno scorcio caratteristico e speciale della città di Roma, dove si fondono insieme la bellezza dei giardini e la ricchezza della cultura di Roma. All’interno di Villa Borghese si trova la Galleria Borghese, dove si possono apprezzare le opere di Gian Lorenzo Bernini, Caravaggio, Raffaello e Correggio. Visitando Villa Borghese si può veramente percepire lo stile di vita e il gusto raffinato dei Principi Borghese. Una volta all’interno della Galleria Borghese, si possono ammirare capolavori di tutti i più grandi artisti italiani:

Jacopo Bassano: L’Ultima Cena
Bernini: Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina, La Verità celata dal Tempo,
Canova: Paolina Bonaparte
Caravaggio: Madonna dei Palafrenieri, Davide con la testa di Golia
Correggio: Danae
Cranach: Venere e Amore
Domenichino: La Caccia di Diana
Dosso Dossi: Maga Circe
Lorenzo Lotto: Madonna con Bambino e Santi
Antonello da Messina: Ritratto d’Uomo
Raffaello: La Deposizione
Rubens: Pietà
Savoldo: Tobiolo e l’Angelo
Tiziano: Amor Sacro e Amor Profano

Il tour guidato normalmente dura all’incirca due ore, ed è diviso in due parti: la prima ora si visita la galleria delle sculture, la seconda ora quella dei dipinti. E’ consigliata la prenotazione per vedere questi meravigliosi capolavori.

 




trevi
 
 
trevi
 
 
navona
 
 
pant

Pantheon
01:09

 
 
vatican

Vaticano
01:05

 
 
Gianicolo

Gianicolo
01:44

 
 
tivoli

Tivoli
05:51

 
 

Gaeta
05:19

 
 
sperlonga

Sperlonga
01:48

 
 
terracina

Terracina
05:18