
La Via Appia unisce Roma con Brindisi ed è chiamata così in ricordo di Appio Claudio Caeco, il censore romano che iniziò la costruzione di questa strada usata dall’esercito romano per raggiungere il sud Italia nel 312 a. C. durante le guerre Sannitiche. La Via Appia venne anche usata per collegare il porto di Terracina con la città di Roma, e si dice che San Paolo giunse a Roma attraverso questa strada. Anche San Pietro ha solcato la via Appia come è stato ritratto così efficacemente nel capolavoro degli anni ’50 Quo Vadis. Sotto Traiano, la via Appia fu rimpiazzata dalla più scorrevole via Flacca. La via Appia, in origine una via sterrata, era poi coperta da piccole pietre e ciottoli. Sopra di queste, veniva messa uno strato di ghiaia e infine lastricata per renderla pianeggiante. Le lastre di pietra erano messe talmente bene che era impossibile inserire una lama nelle fenditure fra di loro. Per permettere all’acqua di scorrere via dalla strada, la superficie era lievemente elevata nel mezzo, mentre ai lati erano scavati dei canali di scolo, un ulteriore esempio della maestria degli architetti romani. Molti avvenimenti storici ebbero luogo su questa strada, come la crocifissione di Spartaco. Nel 73 a. C. scoppiò una rivolta di schiavi sotto la guida di Spartaco di Capua contro Roma. Spartaco era un ex gladiatore e uno dei molti schiavi della Repubblica di Roma. Durante la sua lunga battaglia contro Roma sconfisse molti eserciti ma mentre cercava di scappare dall’Italia attraverso Brindisi ,cadde in trappola e il suo esercito venne circondato dalle legioni di Roma. Nel 71 a. C 6000 uomini vennero crocifissi lungo i 200 kilometri della via Appia, in uno dei momenti più significativi e famosi dei suoi 2500 anni di storia.

Fontana di Trevi
00:26
Piazza di Spagna
01:49
Piazza Navona
01:42
Pantheon
01:09
Vaticano
01:05
Gianicolo
01:44
Tivoli
05:51
Gaeta
05:19
Sperlonga
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Terracina
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